








Il bando Accordi per l’Innovazione sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con un impatto significativo sulla competitività del sistema produttivo nazionale. Mira a favorire la realizzazione o il miglioramento di prodotti, processi e servizi basati su tecnologie abilitanti (KETs), contribuendo al rilancio tecnologico dei settori strategici, alla crescita dell’innovazione sul territorio e alla salvaguardia dell’occupazione.
La partecipazione è ammessa singolarmente o in forma congiunta (max 5 soggetti) anche con Organismi di ricerca, tramite contratti di rete, consorzi o accordi che prevedano ripartizione di costi e ruoli, con un capofila.
Le imprese devono essere regolarmente iscritte al Registro Imprese, non in difficoltà, in contabilità ordinaria con almeno due bilanci approvati e in regola con l’assicurazione contro i rischi catastrofali.
I progetti devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, oppure al miglioramento significativo di quelli esistenti, tramite l’impiego di tecnologie abilitanti fondamentali (KETs).
Devono generare reali avanzamenti tecnologici, includere attività tra loro strettamente integrate e rispettare i seguenti requisiti:
Sono considerate ammissibili le seguenti categorie di costo:
Sono richiesti inoltre:
Le domande possono essere presentate dal 14 gennaio 2026 al 18 febbraio 2026.
L’agevolazione del bando Accordi per l’Innovazione prevede un contributo diretto alla spesa e, per imprese e centri di ricerca (esclusi gli Organismi di ricerca), anche un finanziamento agevolato fino al 20% dei costi ammessi. Le intensità di aiuto sul totale delle spese ammissibili sono:
Il finanziamento agevolato presenta:
Le intensità possono aumentare di 15 punti percentuali se il progetto:
Per gli Organismi di ricerca, le agevolazioni sono concesse come contributo diretto:
Non sono cumulabili, per le stesse spese, con altri incentivi pubblici che prevedono divieti di cumulabilità o che rientrano negli aiuti di Stato notificati o comunicati ai sensi della normativa UE, incluse le agevolazioni concesse in regime de minimis (Reg. UE 1407/2013)