








Il bando Agrivoltaico riguarda misure di incentivazione per realizzare sistemi agrivoltaici di natura sperimentale per una potenza complessiva pari a 1,04 GW e una produzione indicativa di 1.300 GWh/anno entro giugno 2026.
Possono presentare domanda di partecipazione:
Possono usufruire delle tariffe incentivanti impianti ubicati in stati UE o stati terzi confinanti, con i quali è in vigore accordo di libero scambio, che esportano in Italia.
Sono agevolabili progetti che prevedono sistemi agrivoltaici di nuova costruzione che adottino congiuntamente:
Le spese agevolabili sono:
Il bando ha una dotazione finanziaria di:
I progetti dovranno entrare in esercizio entro il 30 giugno 2026.
Ai sistemi agrivoltaici che rispettano i requisiti è concesso un incentivo composto da:
Il limite di costo d’investimento massimo ammissibili è calcolato come segue:
I progetti devono rispettare i seguenti requisiti d’ammissibilità:
La superficie minima destinata all’attività agricola deve essere pari almeno al 70% della superficie totale del sistema agrivoltaico (Stot):
Sagricola ≥ 0,7 • Stot
L’altezza minima dei moduli dell’impianto agrivoltaico avanzato rispetto al suolo deve consentire la continuità delle attività agricole (o zootecniche) anche sotto ai moduli fotovoltaici e rispetta, in ogni caso, i valori minimi di seguito riportati:
La producibilità elettrica specifica dell’impianto agrivoltaico avanzato (FVagri) non è inferiore al 60 % della producibilità elettrica di un impianto fotovoltaico di riferimento (FVstandard):
FVagri ≥ 0,6 • Fvsandard
Inoltre, bisogna rispettare quanto segue:
Lo sportello per la presentazione delle domande sarà aperto dalle 12.00 del 4 giugno e fino al 4 di settembre mediante Portale Agrivoltaico.
L’accesso agli incentivi avviene attraverso la partecipazione a procedure d’asta (contingente massimo di 740 MW) o iscrizione nei registri (contingente massimo di 300 MW).
Gli impianti agrivoltaici di potenza fino a 1 MW, di titolarità degli Imprenditori agricoli, Società agricole anche cooperative, Consorzi e associazioni temporanee di imprese agricole accedono ai meccanismi incentivanti a seguito di iscrizione in appositi registri.
Gli impianti di titolarità di tutti i beneficiari ammissibili all’incentivo, di qualsiasi potenza superiore a 1 MW, accedono agli incentivi a seguito di aste.
Nell’istanza di partecipazione alle procedure, il soggetto richiedente indica la riduzione percentuale che intende offrire rispetto alla tariffa di riferimento pertinente. Mentre nel caso di procedure a Registro l’offerta di riduzione percentuale non è obbligatoria, per la partecipazione alle Aste l’offerta di riduzione è obbligatoria. In entrambi i casi, il valore dell’offerta di riduzione non può essere inferiore al 2%.
Nel caso in cui le istanze superino la potenza messa a disposizione nell’asta, a parità di riduzione offerta in tariffa, si considerano:
La tariffa di riferimento si calcola in base alle seguenti tariffe di riferimento: