








Il Fondo Energia Veneto sostiene investimenti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici, al miglioramento dell’efficienza dei cicli produttivi e degli immobili aziendali, e alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, senza consumo di suolo.
Il bando sostiene interventi:
Possono beneficiare dell’avviso le imprese, nonché i Professionisti/lavoratori autonomi, aventi sede operativa ovvero, nel caso dei Professionisti/lavoratori autonomi, domicilio fiscale, nel territorio del Veneto.
In particolare sono ammissibili alle agevolazioni le imprese operanti nei settori di seguito specificati (rif. classificazione ATECO 2007): B (esclusi 05,06,09.1), C (esclusi 12.0, 19.1, 24.1), E, F, G, I, J, L, M, N, P, Q, R, S.
Gli interventi riguardano il miglioramento dell’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili nelle imprese. Sono suddivisi in quattro categorie:
Include l’acquisto e l’installazione di macchinari e sistemi non alimentati da combustibili fossili, a basso consumo energetico, come motori elettrici, pompe di calore, inverter, e illuminazione LED.
Comprende interventi su edifici aziendali per migliorarne l’efficienza energetica (coibentazione, serramenti, schermature solari) e la sostituzione degli impianti di riscaldamento/raffreddamento con sistemi non alimentati da fonti fossili. Sono esclusi gli interventi strutturali.
Installazione di impianti fotovoltaici o solari termici per l’autoconsumo o per alimentare i cicli produttivi.
Acquisto e installazione di sistemi per rilevare, monitorare e modellizzare i dati strategici del sistema produttivo.
La dotazione finanziaria del bando è di 31.000.000, per il 2024 è di 28.000.000 e per il 2025 di 3.000.000. I progetti devono prevedere una spesa di minimo 100.000 IVA esclusa e massimo 600.000 IVA inclusa.
L’agevolazione è composta da:
Inoltre l’entità massima delle agevolazioni espresse in ESL (sovvenzione a fondo perduto e finanziamento agevolato) è pari a:
In caso di applicazione del Regolamento (UE) n. 651/2014, artt. 38, 38 bis e 41: fino ad un massimo del 25% del costo dell’investimento totale ammissibile per le piccole imprese, del 20% per le medie imprese e del 15% per le grandi imprese. Inoltre, qualora l’ESL sia superiore al limite percentuale di aiuto sopra indicato per la tipologia di impresa, l’importo dell’agevolazione verrà ricalcolato dal Gestore, fermo restando il rapporto tra il 20%. della sovvenzione a fondo perduto e l’80% del finanziamento agevolato.
Le spese relative al progetto oggetto della domanda di agevolazione devono rispettare le seguenti disposizioni in materia di cumulo: