Il Credito d’Imposta ZES Unica 2026-2028 sostiene gli investimenti delle imprese nelle aree ricomprese nella Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno attraverso un’agevolazione dedicata all’acquisizione di beni strumentali e allo sviluppo della capacità produttiva.
In questa guida trovi requisiti, spese ammissibili, intensità dell’agevolazione, modalità di accesso e scadenze previste dalla normativa vigente.
Cos’è il Credito d’Imposta ZES Unica 2026-2028?
Il Credito d’Imposta ZES Unica 2026-2028 è un incentivo destinato alle imprese che effettuano investimenti produttivi nelle regioni ammesse alla ZES Unica. L’agevolazione sostiene l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive esistenti o di nuova realizzazione, favorendo la crescita, la competitività e l’attrattività degli investimenti nel Mezzogiorno.
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FI Group by EPSA supporta le imprese nell’analisi dei requisiti, nella predisposizione della documentazione, nella gestione delle comunicazioni all’Agenzia delle Entrate e nella certificazione degli investimenti agevolati.
ZES Unica 2026-2028
La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato il credito d’imposta ZES Unica per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno e nelle aree agevolate di Abruzzo, Marche e Umbria individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale vigente.
Sono ammissibili gli investimenti in beni strumentali nuovi, inclusi macchinari, impianti, attrezzature, terreni e immobili strumentali destinati a strutture produttive localizzate nelle aree agevolate.
Il credito è riconosciuto previa comunicazione all’Agenzia delle Entrate ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
Novità ZES Unica 2026: proroga e risorse fino al 2028
La misura è stata rifinanziata fino al 31 dicembre 2028 con risorse dedicate per ciascuna annualità.
Risorse stanziate
- 2026: 2,3 miliardi di euro
- 2027: 1 miliardo di euro
- 2028: 750 milioni di euro
Le imprese interessate devono presentare una comunicazione preventiva e una successiva comunicazione integrativa per attestare l’effettiva realizzazione degli investimenti, secondo le finestre temporali definite dall’Agenzia delle Entrate.






